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Liceo Scientifico di Stato 'Giuseppe Battaglini' - Taranto

Erasmus Water: comunicato stampa

ErasmusWATER-FOTO0.jpg                                           L’Europa… sull’acqua al Battaglini

L’acqua è sempre stato un mezzo di relazione, di scambio, di incontro. Molto presto l’umanità ha solcato la terra per coltivare e solcato le acque dei mari, dei fiumi, degli oceani per comunicare. Il Liceo Battaglini ha voluto fare di più: ha reso l’acqua occasione di formazione umana, di ricerca scientifica, di ospitalità e di empatia fra cinque scuole del nostro continente.


Dall’11 al 17 febbraio scorso si è svolto a Taranto il primo meeting transnazionale previsto dal progetto Erasmus + k229 dal titolo “ W.A.T.E.R. World Attitude to the Treasure-Environment and Responsibility”. Il progetto s’inserisce in una serie d’iniziative promosse negli ultimi anni, nel Liceo Battaglini, dall’operoso dinamismo della dirigente prof.ssa Patrizia Arzeni e di alcuni docenti per varcare i confini del nostro territorio ed aprire sempre di più la scuola jonica all’Europa.
Il progetto, scritto a cinque mani dal coordinatore prof.ssa Maria Teresa Abbamonte del Liceo Battaglini in collaborazione con colleghi di scuole del Portogallo, della Lettonia (coordinatore europeo del progetto), della Turchia e della Grecia, ha puntato all’obiettivo dell’accrescimento della consapevolezza nei giovani studenti che l’acqua costituisce un tesoro inestimabile e che proteggere e conservare le risorse di acqua del nostro pianeta è oggi una sfida decisiva per la sopravvivenza della vita stessa. Uno sviluppo sostenibile non può essere raggiunto soltanto attraverso soluzioni tecnologiche, politiche o finanziarie. È necessario cambiare i nostri stili di pensiero e di azione e soprattutto - poiché si tratta di un problema che investe tutto il pianeta - è necessario unire le forze per conseguire questo scopo. Il Progetto Erasmus + W.A.T.E.R., nell’ambito delle iniziative educative dell’Unione Europea, si colloca proprio in questa prospettiva.
Ciascun paese ha partecipato al meeting tarantino con una delegazione composta da circa cinque studenti e due docenti. I docenti sono stati ospitati in centro città nei pressi del Battaglini e i ragazzi sono stati ospitati dalle famiglie degli studenti del Liceo. In tutti i momenti dell’iniziativa la comunicazione tra i partecipanti è avvenuta in lingua inglese, anche se di tanto in tanto qualche forte espressione nelle rispettive lingue-madri, e perfino in tarantino, s’è anche sentita.
Il programma comprendeva attività di carattere innovativo da svolgere a scuola e fuori scuola, nonché qualche tour nel territorio jonico e pugliese, per incontrare l’inestimabile ricchezza della nostra cultura e la bellezza del nostro patrimonio artistico e ambientale.
Tra le attività svolte a scuola, la costruzione con il software Arduino di un lego-robot dotato di un sensore in grado di percepire le più piccole particelle di H2O per poter cercare acqua nel deserto; la costruzione di un drone in grado di osservare e scoprire a distanza fonti di acqua; l’analisi in laboratorio di campioni di acqua raccolti dal Mar Grande, dal Mar Piccolo e dal fiume Cervaro. In base alle analisi svolte, gli studenti hanno potuto verificare perché il Mar Piccolo può essere considerato un vero e proprio grande lago.
Tre le attività svolte all’esterno, erano previste escursioni di vela e canottaggio presso la sezione velica della Marina Militare, che purtroppo, a causa delle contrarie condizioni atmosferiche, si sono svolte solo in forma simulata.
Gli studenti e i docenti hanno poi visitato Matera, capitale europea della cultura 2019; le sorgenti di acqua dolce del fiume Cervaro, presso il convento dei “Battendieri” sulla Circummarpiccolo; i trulli di Alberobello; la nave “Alpino” dove è in funzione un impianto di desalinizzazione dell’acqua e dove si è manifestato in tutta evidenza il forte legame fra Taranto e la Marina Militare. Gli ospiti si sono anche “tuffati” nel centro storico della nostra città e “navigato” attraverso le meraviglie del Museo MArTA, che ha suscitato enorme interesse in tutti i visitatori, in particolare nel gruppo proveniente dalla Grecia che lo ha definito “an absolute treasure” (un tesoro inestimabile).
L’intera delegazione è stata anche accolta a Palazzo di Città, nel Salone degli Specchi, dal il Consigliere Comunale addetto alla Pubblica Istruzione, Michele De Martino, e dall’Assessore all’Ambiente e Salute, dott.ssa Francesca Viggiano. In questa sede istituzionale è stata sottolineata l’importanza di ogni iniziativa tesa allo sviluppo della collaborazione fra tutti i paesi, per poter trovare soluzioni a problemi di dimensione planetaria quale è la salvezza di un bene così prezioso come l’acqua, nonché la positività di questi progetti che offrono ai nostri studenti l’opportunità  di costruire “un ponte ideale” di amicizia fra le nazioni, acquisendo una cittadinanza europea non formale, ma attiva, che partendo dal nostro continente possa estendersi a tutti i paesi del Mediterraneo.
A conclusione del progetto, il 16 febbraio, si è svolta la manifestazione finale del meeting presso la Sala Spagnola del Castello Aragonese. Era presente il delegato dal Presidente della Provincia, Giampaolo Vietri, che si è subito coinvolto nello spirito dell’evento, animato dall’insolito spettacolo di un gruppo di studenti di così varie nazionalità affiatati da una speranza comune per il futuro della nostra civiltà europea.
I ragazzi italiani hanno introdotto i lavori con un breve programma musicale di canzoni di grande effetto nella dimensione internazionale, “All of me” di John Legend, “Viva la Vida” dei Coldplay, “Every breaking wave” degli U2; “Cold Water” di Justin Bieber, per dare espressione ai sentimenti di un popolo europeo composto da identità così diverse, ma ancor più unito dalle stesse passioni ideali e civili. Alcuni studenti del Liceo Battaglini hanno presentato brani di propria composizione, come la splendida canzone scritta e musicata da Raja Scudella (voce e chitarra), con gli arrangiamenti di Danilo Perrone (alle percussioni) e Saverio Miro (alla chitarra). I tre fanno parte di una band, “Revolution Codes”, insieme ad altri ragazzi appartenenti ad un’altra scuola. La ricchezza di immagini legate all’acqua nella canzone dal titolo “Naufrago” ha vivamente impressionato tutti gli spettatori. È stato presentato un altro brano, anch’esso scritto e musicato da uno studente del Battaglini: una delicata ma al tempo stesso vigorosa canzone dal titolo che richiama la dea greca “Selene”, la dea della luna, di Mariangela Tria, dove si racconta di una ragazza forte e coraggiosa che affronta la vita a viso aperto.
Tutti gli studenti hanno poi presentato i loro lavori e descritto le attività svolte insieme, stranieri e italiani, per raggiungere lo stesso obiettivo che è avere consapevolezza di quanto l’acqua sia un bene prezioso da proteggere.
I ragazzi greci hanno infine recitato, con le tecniche tipiche dell’antico teatro greco, un dramma in cui hanno voluto rappresentare il dolore e il grido della madre natura devastata e oltraggiata dall’uomo.
Il giorno successivo è stata la volta degli addii. Gli ospiti sono ripartiti, non senza aver rivelato tra stupore e sorpresa, che erano giunti a Taranto con qualche pregiudizio sul Sud Italia ma di avere anche scoperto una terra accogliente, familiare, dal calore umano senza limiti che li ha fatti sentire “at home” (“a casa”, o sarebbe meglio tradurre: “in patria”). Tutti hanno dichiarato che sarebbero tornati nei loro paesi arricchiti di un bene prezioso: una vera e generosa amicizia.
Ragazzi e adulti di culture così differenti, provenienti da luoghi in cui restare a tavola oltre il tempo occorrente per sfamarsi e gustare il cibo oltre la sazietà è maleducazione (Lettonia), luoghi in cui una stretta di mano è sufficiente per salutarsi e un abbraccio è un grave eccesso (Turchia) e che hanno definito il confronto con la nostra cultura “a challenge” (una sfida), si sono sciolti in lacrime e in abbracci calorosi con la speranza di rivivere l’intensità e la scoperta di una nuova occasione di incontro.