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Liceo Scientifico di Stato 'Giuseppe Battaglini' - Taranto

Festa della Repubblica: celebrazione in Prefettura

logo.jpgIl Liceo “Battaglini” partecipa con una sua delegazione

Sabato 1 giugno una delegazione dei nostri studenti, insieme alla Dirigente Scolastica, dott.ssa Patrizia Artzeni, e la prof.ssa Maria Giulia Cannalire, ha vissuto un momento molto significativo, in  occasione della Festa della Repubblica, celebrata presso il salone della Prefettura di Taranto.

Una partecipazione molto sentita a vari livelli, che ha avvicinato le nuove generazioni alle istituzioni, rappresentate dal Prefetto, dott.ssa Antonella Bellomo, dal Sindaco di Taranto, da diversi Primi cittadini della provincia jonica ed altre autoritĂ .

L’esecuzione dell’inno nazionale ha dato avvio ad un programma ben articolato, in cui alcuni studenti del Battaglini,  con la declamazione di una nota introduttiva e di alcuni testi di due noti esponenti del pensiero politico nazionale, Piero Calamandrei e Norberto Bobbio, hanno offerto significato e profondità alla celebrazione, con lodevoli apprezzamenti da parte del Prefetto e dei presenti. Le letture sono state intervallate da tre stacchi musicali, tratti dalla Partita n. 2 in re minore per violino di J.S.Bach, eseguiti dalla studentessa Nicoletta Leone.

Dalla nota introduttiva: Il 2 giugno 1946 gli Italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica attraverso un referendum. Lo stesso giorno si tennero anche le elezioni per nominare i deputati che avrebbero elaborato la nuova costituzione (…) Erano le prime libere elezioni dopo più di vent’anni di dittatura, le prime a suffragio universale, perché anche le donne avevano ottenuto il diritto di voto(...)  La partecipazione fu grande e intensa. Il referendum espresse una chiara maggioranza a favore della Repubblica.

Nel testo di Piero Calamandrei si legge che la Costituzione, approvata alla fine del 1947, non fu, come lo Statuto Albertino, una costituzione regia, ma fu una costituzione popolare, deliberata da un’assemblea rappresentativa eletta dal popolo con metodo rigorosamente democratico.

Per Norberto Bobbio la democrazia moderna è fondata sul riconoscimento e la garanzia della libertà sotto tre aspetti fondamentali: la libertà civile, la libertà politica e la libertà sociale(…) Dietro la libertà civile c’è il riconoscimento dell’uomo come persona, da cui deriva una società giusta in cui non vi è posto per ogni abuso di potere, di fanatismo, di oppressione spirituale, di violenza fisica e morale. Dietro la libertà politica  vi è l’uguaglianza fondamentale delle persone di fronte al potere politico, per cui non vi sono governanti e governati per destinazione, ma tutti possono essere, a volta a volta, governanti e governati. Dietro la libertà sociale, vi è il principio che gli uomini contano non per quello che hanno, ma per quello che fanno, e il lavoro costituisce la dignità civile dell’uomo ed il contributo che ciascuno può dare secondo le proprie capacità allo sviluppo sociale.

Ecco delle brevi impressioni di alcuni nostri studenti presenti:

L’esperienza è stata fortemente formativa; è servita anche da approfondimento al percorso di cittadinanza e Costituzione… ma non solo, mi ha permesso di lavorare con ottimi insegnanti, che mi hanno aiutata a perfezionare la mia performance. Ringrazio vivamente per questa esperienza. (Lorena Basile 5^B)

Avere avuto l’opportunità di rappresentare il liceo Battaglini mi ha resa orgogliosa… in un giorno così importante per la storia della nostra piccola grande Italia… forse mentre eravamo lì, Pietro Calamandrei e Norberto Bobbio , ovunque essi siano, hanno sorriso; Johann Sebastian Bach avrà sorriso a sua volta. (Nicoletta Leone 2^A)

In occasione di questa ricorrenza, di fondamentale importanza… la nostra partecipazione si è rivelata un’esperienza formativa che ha permesso a noi ragazzi di appoggiare le istituzioni nel ricordo del cambiamento che ha segnato la storia dell’Italia di oltre settant’anni fa.(Gabriele Sette 5^B)

La solennità della ricorrenza e dei principi costituzionali, mantiene vivo in me il senso di unità e di appartenenza alla nostra Repubblica italiana….L’emozione è stata amplificata dalla forza simbolica del luogo istituzionale: la Prefettura.(Alessandra Di Pierro)

Un vivo ringraziamento alla prof.ssa Adriana Chirico per l’impegno profuso nel magistrale coordinamento; alla prof.ssa Cannalire per la competente azione formativa e al prof. Cimmino per la direzione artistica, curata con altrettanta competenza e passione. 

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