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Liceo Scientifico di Stato 'Giuseppe Battaglini' - Taranto

Saluto di inizio d'anno 2019-2020

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A TUTTO IL CORPO INSEGNANTE e AL PERSONALE ATA

Carissimi docenti,

è con grande gioia che vi saluto e vi accolgo all’inizio di questo nuovo anno scolastico 2019-2020. Rivolgo uno speciale benvenuto ai nuovi docenti che fanno oggi il loro ingresso nel Liceo “Battaglini”.

La nostra scuola continua a crescere… Questa crescita è certamente una crescita quantitativa: la nostra popolazione scolastica continua a espandersi sia nel numero degli studenti, sia nel numero degli insegnanti - come si vede dal fatto che la prima seduta del Collegio dei Docenti si svolge in una sede diversa da quella della nostra Istituzione Scolastica (ringraziamo l’Ente Provincia di Taranto per l’ospitalità offertaci nel Salone di Rappresentanza)-  ma è importante sottolineare che questo sviluppo ha le sue radici anche in una crescita di carattere qualitativo, che ancora attende di essere pienamente riconosciuta e corroborata da adeguati interventi strutturali di cui abbiamo urgente necessità.

Già a conclusione dell’anno scolastico appena trascorso abbiamo potuto considerare i notevoli risultati emersi grazie al costante ampliamento della nostra offerta formativa: dall’attivazione del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate all’inaugurazione del liceo Quadriennale, dalla conclusione del primo ciclo del percorso del Liceo Scientifico Biologico con Curvatura Biomedica (destinato a espandersi ulteriormente) al recente Programma P-Tech (in sinergia con la multinazionale IBM e il Politecnico di Bari), che ci pone all’avanguardia nella promozione del rafforzamento delle competenze dei giovani per il loro orientamento e la futura occupabilità. Per non parlare dei percorsi CLIL e del potenziamento delle competenze linguistiche in sinergia con la Cambridge International School… Anche la qualità dei nostri percorsi di Alternanza Scuola/Lavoro, oggi trasformati in Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO), è ben nota a tutto il territorio jonico così come ben nota è la vittoria dei nostri alunni al Concorso nazionale “Mad for Science” a Torino (vittoria che  consentirà, a breve, al nostro Liceo di disporre di un nuovo bio-laboratorio per un valore di circa 40.000 euro)… Continuiamo a mantenere il primato tra le scuole superiori della provincia per i risultati delle prove INVALSI e nella graduatoria dei Licei Scientifici EDUSCOPIO a cura della Fondazione Agnelli. E tutto questo è stato reso possibile dalla capacità finora dimostrata da tutta la comunità educante del Liceo Battaglini (i docenti, le famiglie, gli studenti, il personale ATA) di saper proseguire sul cammino già intrapreso, ma anche di saper innovare approcci, contenuti, metodologie e percorsi di studio che rispondano sempre più alle attese dei nostri giovani.

Sottolineo questo non certo per fare un bilancio che debba indurci a “cullarci sugli allori”, ma per invitarvi a considerare più in profondità la originale fisionomia del nostro Liceo e per ripartire con ponderata certezza verso ulteriori traguardi formativi. Mi permetto di suggerire, quale sicura formula vincente della nostra storia più recente, la costante apertura e il costante desiderio - così vivo in tutti noi - di incontrare i giovani e le loro famiglie per aiutarli nella difficile opera educativa che affrontano tutti i giorni.

Ricordo ancora quello che una volta disse papa Francesco: “La scuola è un luogo di incontro, tutti noi siamo in cammino avviando processi, strade. Si incontrano i compagni, gli insegnanti, gli assistenti; i genitori incontrano i professori. Noi abbiamo bisogno della cultura dell’incontro. Incontriamo persone diverse, per cultura, per età, per capacità” (Incontro con il mondo della scuola, 10 maggio, 2014).

Avvalendomi della riconosciuta professionalità e delle sicure competenze dei docenti e del personale ATA, assieme ai genitori vorrei concretamente contribuire ad aiutare i nostri ragazzi a diventare consapevoli che la libertà di cui godono oggi è soprattutto la possibilità di realizzare il proprio progetto di vita; e che la difesa di questo diritto richiede coraggio e fatica e scopi costruttivi, non solo per se stessi ma per l’intera comunità locale e nazionale alla quale tutti apparteniamo. Credo che tutti noi - insegnanti, personale della scuola, ma anche istituzioni - non dobbiamo offrire ai giovani sconti sulla fatica di vivere, ma chiedere loro lo sforzo quotidiano di diventare sempre più autonomi e responsabili, di impegnarsi - nel rispetto delle regole della comunità scolastica e civile - nella scoperta di nuove esperienze e nella necessità di difenderle, per apprendere competenze e verificarle, per crescere nelle più alte virtù umane e civili. Sono convinta che i giovani si aspettano di trovare a scuola insegnanti autorevoli, cioè punti di riferimento forti, credibili, affidabili, coerenti, capaci di inclusività e di proposta: insomma, insegnanti che li sappiano entusiasmare al sapere, alla positività e alla bellezza della vita e della realtà intera!

A quali condizioni potrà essere possibile tutto questo? L’unica condizione è la capacità di restare giovani con i giovani. La vera “gioventù dell’adulto” non consiste in una artificiosa sensibilità giovanilistica da esibire con indulgenti atteggiamenti, vuoti di proposta, ma nella capacità di mantenersi aperti alla realtà, di conservare - con il passare degli anni e l’accumularsi delle esperienze - il desiderio di imparare sempre, di superare gli schemi e le abitudini per apprendere e inventare nuove forme di conoscenza e di comportamento più adeguate ai cambiamenti d’epoca in cui ci veniamo a trovare.

Riusciremo a vincere le nuove sfide che ci attendono solo se sapremo essere una comunità che educa e che apprende, un luogo di progettazione collettiva e partecipata, sentito come proprio da parte di tutti i suoi attori. Dobbiamo tutti aiutarci a “imparare a imparare”. Un aspetto essenziale di questo aiuto reciproco risiede nella capacità di “saper comunicare”, di saper “condividere i problemi”, di interagire ordinatamente con tutte le componenti scolastiche nella ricerca di nuove soluzioni e di “rendicontare i risultati” raggiunti con le migliori strategie e i più aggiornati linguaggi e strumenti di comunicazione.

Ed è con questo spirito che auguro a tutti noi BUON ANNO SCOLASTICO, con l’auspicio che possiamo essere ogni giorno contenti di vivere la nostra straordinaria professione, guidati da quella grande scintilla che è il nostro desiderio: il desiderio adulto e maturo di ogni insegnante felice di continuare a crescere con i giovani e per i giovani.

Buon anno scolastico a tutti!