Liceo Scientifico di Stato 'Giuseppe Battaglini' - Taranto

Didattica on line: Scienze Motorie

fitness.pngViviamo ormai tutti nell'emergenza coronavirus e per questo tutto il nostro Liceo, a partire dalla nostra Dirigente Scolastica Patrizia Arzeni, sempre in prima linea, ha pensato di dare il via alla didattica on-line, Scienze Motorie e Educazione Fisica compresa!
Ora che siamo in un'unica zona rossa con le Scuole chiuse (sperando di superare presto la fase critica dell'emergenza sanitaria) supportiamo la “mission” (io preferisco chiamarla VOCAZIONE…) dello stare in casa come azione preventiva e apriamo una nuova dimensione della didattica on-line per l’ Educazione Fisica curriculare come una opportunità futura. Impariamo “cose” nuove nella cogenza del momento, in cui l’unico modo per unirci è la reciprocità, il senso di appartenenza, la solidarietà e la condivisione sapendo che aumenta la resilienza.


Gli insegnanti di Educazione Fisica si uniscono nel condividere per i loro studenti la didattica, le esperienze e i materiali!
Ogni contributo sarà prezioso e contribuirà ad incrementare il nostro “tesoretto” per crescere insieme e soprattutto, per GIOCARE insieme!
Questo invito, questa riflessione, nasce dall’esigenza di Educatore e di docente di Educazione Fisica e Scienze Motorie e Sportive, nasce dall’esigenza di “prendere il fatto” partendo dal suo lato giusto e cioè dalla constatazione che oggi al GIOCO è riservato un posto di ultima fila.
È evidente che nessuno è in grado di dare risposte complete ed esaustive in poche righe o parole, ma di fatto ogni educatore, ogni insegnante di questo Paese deve trovare le risposte per conto proprio.
Il breve “viaggio” che propongo comincia da lontano e più precisamente da Tacito che dice: “Il precettore si occupi non solo degli studi e delle arti dei giovinetti, ma anche dei loro passatempi e dei loro giochi in libertà.” ; poi mi viene in mente l’invocazione di Dante Alighieri: “Libertà vo cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.” Subito dopo Giacomo Leopardi, quando dice nello “Zibaldone” : “Da ciò si deve trarre quanto sieno importanti le benché minime impressioni della fanciullezza e quanto gran parte della vita futura dipenda da quell’età di giochi e d’invenzioni”.
Mi fermo qui, anche perché potrebbe sembrare una sterile ricerca bibliografica sul tema del Gioco e della Libertà, anche perché ce ne sarebbero tante altre di citazioni dotte da fare, ma soprattutto mi fermo perché intendo qui parlare di GIOCO, di GIOCO dei bambini, dei ragazzi e della libertà e delle regole.
Il GIOCO è un modo di espressione creativa dell’essere umano.
Intenderlo come sfogo, come intermezzo, come riempitivo, come fatto secondario a cui non si riserva che “un’occhiata distratta” mi pare sia una grave deformazione, un grave stravolgimento del suo significato. No, il gioco inteso come mezzo per raggiungere qualcos’altro non è più gioco, è una mostruosità. Non è che il gioco serva per insegnare. È il GIOCO stesso che insegna.
Limitarlo al Tempo Libero, alle attività scolastiche è un segno di estrema povertà di vedute del nostro Sistema Educativo.
Il Gioco come fenomeno educativo è invece tutto da scoprire. NON si tratta di “far giocare i bambini, i ragazzi”, bensì di “giocare con i bambini e i ragazzi”. NON si tratta di “insegnare dei giochi”, ma di “imparare a giocare”. L’Educatore, l’insegnante, il legislatore sbaglia se non presta alcuna attenzione ad esso. Basta pensare al fatto che il gioco è il modo privilegiato di mettersi in relazione col mondo, è la base su cui si
regge la cultura umana. Quanto c’è di innovativo e di creativo nella cultura, nell’arte, nelle Scienze è considerabile come forma ludica.
Il Gioco è la base su cui si possono costruire i rapporti fondamentali del processo di socializzazione nella Scuola. Dal modo di giocare si conosce il bambino, il ragazzo, il rapporto tra pari, si creano i modelli delle relazioni in tutta la vita, compresa quella scolastica.
L’osservazione da fare è, perciò, molto preoccupante: nella nostra epoca stiamo disimparando a giocare, stiamo disimparando i GIOCHI. È un allarme che va lanciato. La vita sociale si “atomizza” sempre di più… mentre il gioco non mette in pensione il cervello.
Il GIOCO non si proclama, non si enfatizza, non si afferma, ma esso è cultura e vita: è modo di conoscere, è senso della realtà, è immaginazione, creatività, invenzione; è gioia e serietà insieme.
Non abbiamo bisogno di slogan ma di attenzione vera, durevole da parte di tutti, Educatori, Famiglie, ma soprattutto da parte di chi non perde occasione di affermare che compie le scelte in funzione delle nuove generazioni.
Ringraziando tutti voi, adesso è arrivato il momento di giocare insieme…
Buon lavoro e “siate sempre il meglio che potete essere”
Prof. Marco Indellicati
In Allegato:
PALLAVOLO IN CASA https://youtu.be/6IZPtkn4-j8
ALLENAMIAMOCI IN CASA CON IL CORPO LIBERO – Programma di allenamento a circuito (file pdf)
METTI ALLA PROVA LA TUA CREATIVITÀ “GIOCA CHE TI PASSA” - Gli studenti compongono una breve sequenza di espressione corporea utilizzando un brano musicale,una traccia ritmica scelta da loro stessi.
TEMA : Inventare un modo di salutarsi originale e possibile che tenga conto delle regole di comportamento emanate dal Ministero della salute. (una descrizione, una foto, un video, scegliendo una o più modalità)