Nell’ambito delle iniziative progettate dal nostro Liceo ed in coerenza con le Linee Guida sull’insegnamento dell’Educazione Civica, il 23 Febbraio 2026 si è svolto un incontro di riflessione e condivisione sui temi del bullismo e del cyberbullismo con l’intervento dei Giudici Onorari del Tribunale per i Minorenni di Taranto di Taranto Dott.ssa Marida Giuliani e Dott. Giuseppe Romanelli, dedicato a tutte le classi del primo biennio.
Dopo una breve presentazione sulle funzioni e le competenze del Giudice Onorario, i relatori hanno descritto le caratteristiche psicologiche dei protagonisti (bullo, vittima e spettatore), rovesciando il paradigma che vuole il bullo come “vincente” e sottolineandone l’estrema fragilità che lo accompagna. I magistrati hanno insistito molto sulla figura dello “spettatore”, il terzo elemento del bullismo. Spesso è proprio il silenzio degli amici a dare forza al bullo: rompere il muro dell’omertà, parlarne con un docente o con i genitori, spesso significa salvare una persona in difficoltà.
Sono seguiti molti interventi dei ragazzi, una platea estremamente partecipe e coinvolta, ai quali i magistrati hanno dato ampio spazio.
In relazione al cyberbullismo, poi, il messaggio dei giudici è stato chiaro fin da subito: nel mondo digitale, le parole hanno un peso specifico che non scompare con un “delete“. Spesso si pensa che insultare un compagno in una chat di gruppo o condividere una foto imbarazzante sia solo una goliardata, un modo per sentirsi parte del “branco” ma il confine tra uno scherzo e un reato è molto più sottile di quanto si immagini: è stato quindi affrontato anche il tema della responsabilità penale del minore e la funzione rieducativa dell’intervento del Tribunale per i Minorenni di Taranto.
Trattare i temi del bullismo e del cyberbullismo a scuola non è solo una scelta didattica, ma una vera e propria urgenza sociale: l’importanza del dibattito scolastico sta soprattutto nel sensibilizzare la maggioranza silenziosa: trasformare gli osservatori passivi in “difensori attivi” è l’obiettivo principale di ogni percorso educativo.
Perchè educare contro il bullismo significa investire in una società futura più gentile e consapevole affinchè la Scuola diventi sempre di più presidio di legalità ed empatia.
Docenti referenti: Prof. Claudia Petrignano e Prof. Palma Spinelli

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