Un invito congiunto del Questore della Provincia di Taranto, dott. Michele Davide Sinigaglia, e del Sindaco di Taranto, dott. Pietro Bitetti, chiama a raccolta la città per un importante appuntamento con la cultura della legalità.
Venerdì 24 ottobre 2025, il Teatro Fusco di Taranto ha ospitato l’evento “Dire, Fare, Cambiare: i ragazzi, la memoria e l’impegno”, seconda edizione del progetto promosso dalla Questura di Taranto in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
L’iniziativa, rivolta in particolare agli studenti degli istituti scolastici del territorio, si è proposta come un viaggio emozionale e formativo nel mondo dei valori civili, della responsabilità e della cittadinanza attiva. Un percorso che unisce Istituzioni, Forze dell’Ordine e giovani in un dialogo autentico, dinamico e ricco di significato.
Il liceo Battaglini ha ricevuto il pieno sostegno della Dirigente Scolastica, dott.ssa Patrizia Arzeni, che ha appoggiato il progetto, riconoscendone le alte finalità educative e la sua profonda coerenza con i principi dell’educazione civica e della formazione alla legalità.
Eventi come questo – ha dichiarato la Preside Arzeni – rappresentano un’occasione concreta per far comprendere ai giovani che la legalità non è un concetto astratto, ma un modo di vivere fondato sul rispetto, sulla responsabilità e sulla partecipazione. Deve essere uno stile di vita. L’ invito che tutti dobbiamo cogliere, giovani ed adulti, è a riflettere e a scegliere: dire no alla violenza, all’indifferenza e all’abuso, e dire sì alla conoscenza, al coraggio e alla solidarietà.
La rappresentanza degli alunni è stata quella delle classi 2BTrED e 2H con le docenti accompagnatrici, la prof.ssa Cuppone, la prof.ssa Motolese e la prof.ssa Petrignano.
Il cuore dell’evento nella conferenza teatralizzata “Ordin@mente– Un viaggio con le nuove generazioni della Polizia di Stato”, ideata e interpretata dal Vice Sovrintendente Tecnico Domenico Geracitano, scrittore e formatore.
Attraverso un linguaggio diretto e contemporaneo, Geracitano ha accompagnato i ragazzi in un’unica voce che lega la musica all’arte che si fondono capaci di parlare al cuore dei ragazzi e degli adulti, nel percorso della legalità, tra emozioni, consapevolezza e prevenzione: dal bullismo alla manipolazione, fino all’uso responsabile degli strumenti digitali.
Un invito a riflettere sul valore delle parole, sulla forza del silenzio che ascolta, e sulla necessità di trasformare la paura in coraggio.
Le parole dicono chi siamo. Le parole compiono gesti.
Il silenzio emette parole, il primo gesto d’amore è l’ascolto.
A seguire, la presentazione del brano musicale “Amore imperfetto”, scritto e composto dal Sostituto Commissario Coordinatore Armando Carrera, in servizio presso la Questura di Taranto.
Il brano, interpretato dalla voce intensa di Sarah Jane Olog e accompagnato da un video realizzato con le opere del pittore tarantino Angelo Pacifico, affronta con sensibilità il tema della violenza di genere, richiamando l’importanza del rispetto reciproco e dell’educazione sentimentale.
Un momento in cui musica, emozione e impegno civile si mescolano, dimostrando che la legalità è anche sentimento.
Vivere e crescere nella legalità è la base di una società più giusta e solidale. La sicurezza nasce dalla consapevolezza e la prevenzione si costruisce con l’informazione e la formazione.
Prima di regalare uno smartphone, regaliamo la conoscenza.
Coltiviamo i sogni per apprezzare la bellezza della fatica.
La vita non è un gioco. L’indifferenza uccide l’essenza della vita.
Amare è libertà.
Un messaggio profondo, che parla ai giovani ma interpella anche gli adulti, le Istituzioni e la Comunità intera.
L’iniziativa ha rappresentato la prima tappa di un percorso voluto dalla Divisione Anticrimine della Questura di Taranto, in vista del prossimo 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Tra le file dei posti a sedere del Teatro Fusco, gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Taranto hanno distribuito brochure informative con le principali indicazioni da seguire nei casi di violenza di genere, cyberbullismo e scomparsa di minori. Numeri di emergenza, app e centri di assistenza territoriali.
“Dire, Fare, Cambiare” non è stato solo un evento, ma un invito a partecipare attivamente alla democrazia, a non restare indifferenti, a fare della memoria un impegno quotidiano, a sensibilizzare le nuove generazioni a dare valore civile e sociale alla loro vita.
La democrazia è partecipazione e la paura va ascoltata per trasformarla in coraggio. I ragazzi, la memoria e l’impegno rappresentano il futuro di una comunità che vuole cambiare davvero.
Servizio video di Antenna Sud – QUI



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