Ricerca

Essere il “Comandante di se stessi”

Il Battaglini a bordo delle Ammiraglie della Marina Militare Italiana

cropped-logo-battaglini.png

da Web Designer Borgia

Docente

0

Taranto, 25 febbraio 2026 – Per il liceo Battaglini una giornata all’insegna della disciplina, della tecnologia e dell’orientamento professionale con la Forza Armata che rappresenta Taranto come hub geopolitico e della difesa marittima italiana e resta l’istituzione che più di ogni altra offre alla città una prospettiva di professionalizzazione internazionale: la Marina Militare!

Oltre 200 studentesse e studenti hanno popolato i ponti di volo della Portaerei Cavour e dell’Incrociatore Portaeromobili Garibaldi. Navi militari iconiche ormeggiate nella modernissima Stazione Navale di Mar Grande. Guide speciali le donne e gli uomini degli equipaggi, il Capitano di Fregata Tommaso Barone, Comandante di Nave Garibaldi, e il Tenente di Vascello Olimpia Saccardi, Comandante in Seconda, il Capitano di Fregata Gioacchino Luca Barbagallo, Comandante in Seconda di Nave Cavour, ad accompagnare i liceali delle classi del triennio (5B/5D/5E/5G/4C/4F/4M/ 3D/3H/3L/3M) che hanno avuto l’opportunità di varcare i cancelli della base più importante della Marina Militare Italiana che funge da “casa” per le unità d’altura più prestigiose e tecnologicamente avanzate della flotta, inquadrate principalmente nella Seconda Divisione Navale (COMDINAV DUE).

Questa iniziativa, parte integrante del percorso di Formazione Scuola-Lavoro (FSL), ha offerto agli studenti la straordinaria occasione di salire a bordo di due simboli della storia e della proiezione di potenza italiana sul mare, due realtà che posizionano Taranto come centro di pensiero strategico e cyber-defense, e di immergersi in un ecosistema dove l’integrazione tra alta tecnologia e valori umani sono quotidiani.

Sulla Nave Garibaldi, un pezzo di storia ancora vibrante, emblema di versatilità e resilienza, gli studenti hanno potuto riflettere su un concetto che ha segnato la Marina Italiana: la parola “Obbedisco“. Lontano dall’essere un semplice ordine burocratico, questo termine rappresenta l’adesione consapevole a un progetto comune, la responsabilità verso il gruppo e il servizio verso il Paese.

Il messaggio centrale trasmesso durante la giornata è stato chiaro: per guidare grandi navi o gestire tecnologie d’avanguardia, bisogna prima di tutto imparare a governare la propria vita. Agli studenti è stato ricordato quanto sia fondamentale “essere il Comandante di se stessi“, prendendo decisioni consapevoli e coltivando la disciplina necessaria per raggiungere i propri obiettivi, sia in ambito civile che militare.

Sulla Nave Cavour che può trasportare, far decollare e gestire i caccia di quinta generazione F-35B (a decollo corto e atterraggio verticale), e che serve a proteggere gli interessi nazionali lontano dalle coste e a guidare missioni internazionali (NATO/UE), i liceali hanno potuto approfondire le carriere militari dei percorsi in Accademia Navale, Scuole Sottufficiali e concorsi VFP, le competenze tecniche per l’uso di sistemi radar, logistica complessa e ingegneria navale e l’orientamento post maturità con strumenti pratici per valutare una scelta professionale d’eccellenza. La Portaerei Cavour è stata progettata con una filosofia “Dual Use (doppio uso): militare e civile/umanitario. Compito militare (difesa) e compito “Ospedale galleggiante” (umanitario).  Dispone di un’area medica d’avanguardia di circa 400 mq, con 2 sale operatorie, una sala di rianimazione, terapia intensiva e numerosi posti letto.

La Dirigente Scolastica, dott.ssa Patrizia Arzeni, nel ringraziare tutti gli stakeholders di questo partenariato formativo, il Comando Interregionale Marittimo Sud, il Capitano di Vascello Antonio Giuseppe Palombella, Comandante di MARISTANAV, i Comandanti delle Navi Garibaldi e Cavour e tutto il personale militare della Stazione Navale di Mar Grande di Taranto per l’accoglienza e la disponibilità offerte al liceo Battaglini, ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita di questo portentoso evento di orientamento, mostrandosi fiera per l’alto valore educativo che l’esperienza riveste giacché questa Forza Armata rappresenta una risorsa territoriale d’eccellenza e vedere i ragazzi confrontarsi con tali realtà operative e strategiche non può non rendere orgogliosi.

Oggi le donne e gli uomini di mare sono più che Marinai. Non solo operatori tecnici ma anche ambasciatori dell’Italia nel mondo. Per un giovane, scegliere la Marina significa abbracciare i pilastri fondamentali della tecnologia e delle competenze: gestire sistemi radar, propulsioni complesse e operazioni di volo richiede una preparazione scientifica e tecnica di altissimo livello; multiculturalità e diplomazia; partecipare a missioni internazionali significa confrontarsi con culture diverse e operare per la pace e la sicurezza globale;  senso di comunità. In mare non esiste l’individuo isolato. La “vita di bordo” insegna che il successo della missione dipende dalla fiducia reciproca tra i membri dell’equipaggio.

Vivere a bordo del Cavour o del Garibaldi non è per tutti, ma per chi accetta la sfida, l’orizzonte smette di essere un limite e diventa un punto di partenza.

Mentre la Cavour continua a rappresentare il volto moderno dell’Italia, una forza armata che “cura” oltre che difendere, la Garibaldi, prima portaerei della storia repubblicana, per 40 anni la punta di diamante della Marina, specializzata nella lotta antisommergibile e come piattaforma per gli aerei AV-8B Harrier II, è giunta alla fine della sua vita operativa sotto il Tricolore e si prepara a un’ultima missione diplomatica, una “nobile cessione”, diventando il ponte per nuove alleanze strategiche nel Sud-Est asiatico. Resta, però, un po’ di amaro in bocca a chi sperava di vederla trasformata in un polo culturale a Taranto, per renderla un museo del mare o un hotel galleggiante per i Giochi del Mediterraneo 2026.

Ma questa … è un’altra storia…che i giovani tarantini potranno raccontare.