In nome delle relazioni istituite formalmente nella rete dei licei denominata “Koinonia”, il liceo “Battaglini” ha partecipato al Festival “FilosofiAMO” del liceo “Moscati” di Grottaglie, scuola capofila della rete stessa, con contributi connessi al tema del Festival: “Il linguaggio e l’inesprimibile”
Nicla Chialà, già laureata in Filosofia e Miriam Laterza, laureanda in Magistero, ex studentesse del “Battaglini”, già guidate dal prof. Luigi Ricciardi, hanno presentato non solo il loro saggio breve titolato “Il dicibile e l’indicibile” già vincitore a livello nazionale delle Romanae Disputationes, ma anche le loro scelte universitarie e il loro rapporto di amicizia nato non nei banchi di classe perché diverse, ma proprio dall’esperienza formativa e culturale di preparazione al concorso nazionale di Filosofia.
Gli studenti e le studentesse della classe 4^L, avendo partecipato al concorso ANPI, e con successo, guidati dalla prof.ssa Mariangela Turco, hanno presentato tre lavori di gruppo incentrati sulla rivisitazione, anche creativa, dell’art. 21 della nostra Costituzione, nato proprio dall’esigenza di difendere la libertà di espressione come pilastro della democrazia finalizzato a costruire una società consapevole, giusta e aperta al confronto.
La forza del gruppo è diventata plasticamente visibile nell’alternarsi alla lettura dei contributi specifici, permettendo a ciascuno, in forma corale, di rappresentare il lavoro comune realizzato. Lettura accompagnata dalla proiezione dei video prodotti e dal fumetto realizzato, ben visibile davanti al palco così come voluto dalla DS del liceo Moscati, dott.ssa Anna Sturino.
Antonella De Roma, Michele Guariniello, Giada Imperatrice e Mario Sebastio hanno presentato il video centrato sul caso Assange che, violando norme, forzando i confini della legalità, ha mostrato una realtà sconosciuta e occultata. Quando ciò che è vero diventa indicibile, il problema non è solo linguistico, ma anche politico, giuridico e morale. La parola, hanno chiosato gli studenti, in questi casi non è solo comunicazione, è anche responsabilità.
Immaginando un mondo capovolto, dove i ruoli di genere sono invertiti, Serena Coro, Mikaela Lops, Alessia Pasqualini e Irene Stellato hanno voluto mostrare come le parole possano essere armi silenziose e come il linguaggio non sia solo uno strumento di comunicazione ma anche di esercizio del potere. Finchè ci saranno persone ridotte al silenzio, costrette ad esprimersi con parole che non sono le proprie, finchè l’inesprimibile resterà tale, nessuno sarà davvero libero.
Il fumetto, sostiene il filosofo Giulio Giorello, può mettere in scena idee filosofiche; i comics possono aiutare la concettualizzazione abbinando la parola al disegno.
Questo hanno pensato Sharon Fabbiano, Giorgia Galasso, Luca Manzo, Ginevra Santoro quando, dopo aver costruito la trama hanno poi realizzato un fumetto reso graficamente da Luca Manzo. Fumetto dal titolo “L’Articolo” in cui hanno immaginato uno stato dispotico in cui la libertà di espressione è proibita e il linguaggio è ridotto a strumento di propaganda. Il protagonista, che è un giornalista, compie un atto di rottura radicale criticando aspramente il governo e pagando duramente le conseguenze del suo gesto. Le sue parole, però, hanno l’effetto di risvegliare le coscienze dei cittadini che danno vita ad un movimento di protesta collettivo. Il linguaggio, allora ha anche il potere di trasformare la realtà intorno a noi.
Ludovica Fallone e Giulia Mazzotti della 4D, Mattia Mesto e Schirano Andrea quali rappresentanti della 2B quadriennale, partecipando al XIII concorso nazionale della Cattedra UNESCO dell’Università di Padova, “Agire i Diritti Umani” – Lo Spirito Olimpico E Paralimpico Per La Promozione Della Pace E Dei Diritti Umani, hanno presentato due lavori coordinati dalle prof.sse Giulia Cannalire e Marzia Cuppone, con cui hanno voluto mandare un messaggio chiaro:
Quando pensiamo al linguaggio, spesso immaginiamo solo parole. Ma in realtà il linguaggio è molto di più: è tutto ciò che ci permette di esprimerci, di raccontarci, di rivendicare i nostri diritti. È ciò che ci rende umani
La mattinata nei locali del liceo Moscati si è snodata con i contributi pregevoli degli studenti del liceo “Moscati” a cui ha fatto seguito un’attività a sorpresa di body percussion molto suggestiva: tecnica che usa il corpo, nel caso di specie le mani, per produrre suoni e gesti musicali. Un centinaio di mani che hanno ritmato un pezzo di musica classica. Ancora una espressione di coralità che insegna a lavorare insieme.
Spettano, infine, i dovuti ringraziamenti agli studenti e alle studentesse del “Battaglini” per aver partecipato al Festival, preparandosi adeguatamente; alle ex studentesse che sono venute appositamente per portare la loro esperienza, ai docenti Ricciardi e Turco del liceo “Battaglini”, alla prof.ssa Chiara Borsci, del liceo Moscati, referente di questa impegnativa attività che si è sviluppata in due giornate e in ultimo, ma non per ultimo alle Dirigenti scolastiche dott.ssa Anna Sturino e dott.ssa Patrizia Arzeni che, nell’assunzione di responsabilità ciascuna per la parte di competenza, hanno reso possibile la koinonia delle scuole.

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