Ricerca

Guardiani della Costa: gli studenti del Battaglini in prima linea per salvare le spiagge tarantine

Cittadini attivi nella salvaguardia dell’ambiente

cropped-logo-battaglini.png

da Web Designer Borgia

Docente

0

L’estate è ormai cominciata e i lidi della costa ionica si stanno popolando di bagnanti, turisti e residenti. Tra i frequentatissimi tratti sabbiosi del nostro territorio, ce n’è uno che, rispetto a poche settimane fa, appare decisamente più pulito e curato: è la spiaggia tra il Jungle Beach e il Lido San Michele, lungo il suggestivo litorale Viale del Tramonto, adottata dagli studenti del liceo nell’ambito del progetto P.C.T.O. “Guardiani della Costa”.

Il percorso, promosso dal Battaglini in collaborazione con Costa Crociere Foundation e Scuola di Robotica, che ha coinvolto ben sette classi 3C, 3F, 3G, 3I, 3L, 4E e 4M si inserisce all’interno di un laboratorio di Citizen Science con finalità ambientali, mirato a sensibilizzare gli studenti sulle tematiche della sostenibilità, della tutela della biodiversità e della lotta all’inquinamento da microplastiche.

I ragazzi del Battaglini hanno dimostrato che la scuola può uscire dai confini dell’aula e diventare agente di cambiamento reale. “Guardiani della Costa” non è stato solo un virtuoso progetto P.C.T.O., ma un’esperienza immersiva di educazione ambientale a pochi chilometri da casa, su un tratto di costa troppo spesso dimenticato, che ha insegnato il valore della responsabilità, della scienza e del rispetto per il territorio.

Gli studenti, coordinati dai propri Tutors, i proff: Vampo, Spedicato, Carta, Buccoliero, Filotico e Buonpensiero, guidati dalla dott.ssa Marta Granara, biologa marina, hanno svolto attività di ricerca e monitoraggio ambientale. Le principali azioni previste dal laboratorio sono state la raccolta, l’analisi e la catalogazione dei dati sulle microplastiche e l’attività di beach cleaning, con lo scopo di trasformare un tratto trascurato di litorale in uno spazio da riconsegnare alla comunità con maggiore decoro e consapevolezza ecologica.

Divisi in gruppi e dotati di apposite schede e strumenti per il rilevamento, i giovani liceali, con guanti in lattice, rastrelli, palette e sacchi per la raccolta dei rifiuti, hanno contribuito concretamente alla cura del patrimonio ambientale in un’ottica di scienza partecipata, sviluppando così competenze sia scientifiche che civiche, per un’iniziativa dal forte impatto sociale ed ecologico.

Dalle testimonianze degli studenti:

Non immaginavo che una semplice mattinata sulla spiaggia potesse insegnarmi così tanto. Raccogliere plastica, osservare le microplastiche, capire come finiscono lì… mi ha fatto riflettere su quanto anche i piccoli gesti possano fare la differenza. È stata una lezione di biologia, ecologia e responsabilità, tutto insieme

 

Siamo abituati a vedere il mare come un posto dove divertirci, ma questa esperienza mi ha fatto vedere l’altra faccia: quella di un ambiente fragile, che ha bisogno del nostro rispetto e della nostra cura. Analizzare i frammenti raccolti mi ha fatto capire quanto ogni oggetto abbandonato possa trasformarsi in un danno duraturo per l’ecosistema

 

È assurdo pensare che una spiaggia così bella, così vicina alla città, sia così trascurata. Spero che il nostro lavoro serva a sensibilizzare anche gli altri cittadini

Anche la Dirigente Scolastica, la dott.ssa Patrizia Arzeni, ha espresso grande soddisfazione per il percorso svolto:

Il progetto Guardiani della Costa dimostra come la scuola possa e debba essere laboratorio attivo di educazione civica e ambientale. I nostri studenti hanno avuto la possibilità di agire in prima persona per tutelare il patrimonio naturale del nostro territorio. Hanno osservato, analizzato, ma soprattutto hanno scelto di prendersi cura. Un gesto concreto che ha valore formativo e simbolico, perché il rispetto per l’ambiente è il primo passo verso una cittadinanza responsabile

La Dirigente sottolinea, inoltre, l’importanza del legame con il paesaggio locale:

Per imparare a rispettare l’ambiente non è necessario andare lontano: basta osservare con occhi attenti il nostro paesaggio costiero, riscoprendo il valore delle nostre spiagge e del nostro mare. È qui, nel legame con il territorio, che nasce una scuola capace di educare e coinvolgere per essere protagonisti del cambiamento

Un contributo significativo di responsabilità collettiva. Un esempio di come il P.C.T.O. possa trasformarsi in un’esperienza autentica di formazione scientifica, educazione ambientale eimpegno personale.

“Guardiani della Costa” non è stato solo un progetto formativo, ma una lezione di vita: il rispetto per l’ambiente parte dal proprio territorio, dai gesti quotidiani, dalla consapevolezza che il paesaggio che ci circonda è un bene comune da proteggere.

QUI per vedere l’attività dal sito ufficiale

27 MAGGIO 2025 – ATTIVITÀ DI CITIZEN SCIENCE – Guardiani della Costa