Si è conclusa la kermesse sportiva dei Giochi del Mediterraneo a Taranto. Per Marco Salvatore, Marco Giuseppe Semeraro, Marceline Monopoli, Claudia Farneti, Francesco Schiavone, Marcello Soggia, Francesca Voltasio, Liaci Pierluca, Liaci Carlotta e Vincenzo Maria Marinaro, l’esperienza di Volontari non finisce con l’ultima gara o lo spegnimento delle luci degli impianti: resta un patrimonio di ricordi, relazioni e la consapevolezza di aver contribuito al successo di un evento internazionale.
Le nostre studentesse ed i nostri studenti sono stati una presenza discreta e fondamentale per la macchina organizzativa. Mettere a disposizione tempo, entusiasmo e competenze durante la pausa estiva, scegliendo di donare il proprio tempo libero invece di dedicarsi solo al riposo, ha trasformato i Giochi in una vera scuola di vita. Accogliendo gli atleti, orientando il pubblico e accompagnando le delegazioni, hanno imparato a gestire gli imprevisti, a collaborare e a confrontarsi con culture, lingue e tradizioni differenti.
Questa esperienza dimostra che lo sport non vive soltanto sul campo, ma nelle relazioni, nella solidarietà e nel senso di appartenenza a una comunità. Per le ragazze e i ragazzi coinvolti, l’attività ha rappresentato una concreta testimonianza di cittadinanza attiva: non solo un “fare”, ma un “essere” cittadini responsabili.
L’iniziativa, che costituisce inoltre un importante tassello da documentare nel Curriculum digitale sulla Piattaforma Unica, testimonia soft skill fondamentali, quali responsabilità, autonomia, spirito d’iniziativa e capacità di lavoro di squadra spendibili nel futuro studio e nel lavoro, dimostrando che un percorso formativo deve raccontare non solo ciò che si è studiato, ma chi si sta diventando.
La Dirigente Scolastica, dott.ssa Patrizia Arzeni, si è congratulata con i ragazzi per la maturità dimostrata, dichiarando:
Sono particolarmente orgogliosa di Voi perché questa esperienza arriva alla vigilia di un nuovo inizio. Avete sperimentato concretamente il valore del servizio, dell’accoglienza e della comunità con competenze che non sempre si imparano sui libri, ma che possono diventare decisive nella vita. Agli studenti che tra poco torneranno sui banchi di scuola auguro di portare con sé l’entusiasmo, la maturità e le competenze maturate. Ai neodiplomati che si preparano ad affrontare il percorso universitario o altre importanti scelte di vita, auguro di conservare questo stesso spirito di curiosità, apertura e responsabilità. Avete dimostrato che il volontariato non è soltanto un’attività: è un modo di essere. E questa è una delle lezioni più belle che possiate portare con Voi
I Giochi si chiudono sul piano sportivo, ma l’eredità lasciata ai Volontari continuerà nel tempo: la conferma che, quando si sceglie di donare qualcosa agli altri, si finisce sempre per arricchire se stessi. Ed è proprio questa una delle ricchezze più preziose che i Giochi lasciano a Taranto e al territorio: non soltanto strutture, risultati sportivi e immagini di una grande manifestazione internazionale, ma soprattutto una risorsa umana.

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