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Il Battaglini alla “Festa del Tricolore”

Un dialogo tra radici storiche e coscienza civile

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da Web Designer Borgia

Docente

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In occasione della Giornata della Bandiera Italiana, il nostro Liceo ha partecipato alla “Festa del Tricolore”, organizzata dalla Fondazione Insigniti OMRI (Ordine al Merito della Repubblica Italiana), che si è svolta venerdì 9 gennaio 2026 presso l’Aula Magna dell’Università “Aldo Moro” di Taranto.

L’iniziativa celebra il primo utilizzo del vessillo nazionale nel 1797 e si propone di rinnovare il significato profondo dei colori in un racconto cromatico dei nostri valori fondanti: il verde della speranza di un futuro migliore, il bianco della purezza delle intenzioni e della fede in una nazione unita e il rosso del sacrificio e l’amore per la Patria. In un’era dominata da connessioni digitali e globali, l’incontro invita gli studenti a riflettere sul valore dei simboli istituzionali come bussole per una cittadinanza consapevole.

L’obiettivo è trasformare il Tricolore da semplice emblema storico a strumento vivo di cittadinanza. Attraverso il dialogo tra scuola, università e istituzioni, i giovani sono chiamati a declinare i valori costituzionali nelle sfide della società contemporanea, promuovendo un’identità nazionale che sia inclusiva, democratica e profondamente europea. Un appuntamento fondamentale per onorare la memoria storica e costruire, insieme, il senso di responsabilità collettiva di domani nazionale in un mondo in costante mutamento.

Il liceo Battaglini è stato rappresentato dagli alunni della classe 4B del liceo quadriennale TrED, accompagnati dal prof. Paolo Laneve, docente di Informatica.

L’incontro è stato un’occasione per rispondere a interrogativi profondi sollevati dai giovani d’oggi.

In una società in cui l’appartenenza nasce dalle reti digitali, che ruolo hanno i simboli istituzionali, si chiede Pasquale Pernisco.

In un mondo di connessioni virtuali e globali, il Tricolore — con il suo verde della speranza, il bianco della fiducia e il rosso del sacrificio — rischia di apparire come un retaggio del passato o può ancora formare la nostra coscienza civile?

Il Tricolore, nato come simbolo di libertà e partecipazione civile nel 1797, può oggi essere considerato non solo un emblema identitario, ma uno strumento vivo di memoria storica, cittadinanza democratica e responsabilità collettiva? si interroga Andrea Schiavone, che continua: In che modo scuola, università, istituzioni e soprattutto i giovani possono contribuire a renderne attuali i valori costituzionali, promuovendo un’identità nazionale inclusiva capace di dialogare con le sfide della società contemporanea ed europea?

Il forte richiamo istituzionale arriva dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha invitato le scuole a riscoprire il valore nazionale del Tricolore. Secondo il Ministro, la scuola deve essere il luogo privilegiato dove i valori della Patria si apprendono e si trasmettono, sottolineando che “rispettare e onorare la bandiera significa rispettare e onorare il nostro popolo e la nostra storia”.

Il momento più emozionante della cerimonia nell’esecuzione solenne de Il Canto degli Italiani” sulle note dell’Inno di Mameli non ha rappresentato solo un omaggio alla tradizione, ma un atto di partecipazione attiva: unire le voci significa, oggi più che mai, confermare l’impegno delle agenzie educative nel formare cittadini consapevoli, pronti a trasformare i simboli in azioni concrete per il bene comune.

VIDEO Notizia di Antenna Sud