Le classi terze del Liceo Scientifico “G. Battaglini” hanno vissuto un’esperienza di alto profilo culturale varcando la soglia dell’Archivio di Stato di Taranto per la mostra “Sulle pergamene del Principato”.
Questa iniziativa ha rappresentato un’opportunità straordinaria che, superandola tradizionale lezione frontale, ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con le fonti primarie, avvicinandosi ai documenti originali che hanno plasmato l’identità del territorio.
Immersi in un’atmosfera suggestiva, tra inchiostri antichi e carte pregiate, hanno scoperto la modernità sorprendente degli statuti del “Libro Rosso“, che già nel Quattrocento regolavano minuziosamente la pesca nel Mar Piccolo e tutelavano i cittadini dalle frodi ai mercati grazie alla vigilanza della “Bagliva“.
Tra le pieghe di questi documenti ufficiali è emersa anche la voce ferma di Maria d’Enghien, ricordata per la celebre frase “Nun me nde curo, che se moro, moro regina“, simbolo di una Taranto capitale e fiera.
Quasi cento anni fuori dalla “casa comune d’origine”, le pergamene rientrano a Taranto nel 1994 riconoscendo la legittimità della richiesta dell’Archivio di Stato del nostro territorio a quello di Lecce in cui erano conservate a seguito delle vicende storico – istituzionali del territorio tarantino.
Le pergamene del Principato medievale di Taranto sono ventisei diplomi dei principi angioini, che abbracciano un arco di tempo che va dal 1326 al 1373 e ci rimandano ad epoche storiche remote, in cui i grandi feudatari, i principi, concedevano privilegi alla cittadinanza, ai nostri avi, quasi sempre in risposta a suppliche provenienti dal basso.
Il carattere solenne dei privilegi è sottolineato da una serie di elementi formali, come il tipo di membrana – pergamena finemente conciata, il tipo di scrittura, una minuscola gotica cancelleresca con svolazzi, i sigilli, nonché la loro redazione in un apposito ufficio, la cancelleria, che si andava strutturando sempre più sul modello della cancelleria regia.
In un tempo in cui la vita è vissuta nell‘ “hic et nunc”, quale può essere il valore di questi documenti?
Qui la scommessa dell’Archivio di Stato di Taranto che ha allestito una pregiata mostra mettendo a disposizione la struttura e i suoi esperti a disposizione delle Scuola.
I ringraziamenti, pertanto, vanno alla Direttrice dell’Archivio dott.ssa Valentina Esposto e agli esperti-archivisti dott. Lorenzo Buccolieri e Daniela Battista che con competenza e gentilezza hanno accompagnato gli studenti del terzo anno del nostro liceo; ringraziamenti estesi a tutti coloro che hanno reso possibile questa apertura.
Non da meno al progetto del dipartimento di Filosofia e Storia del liceo Battaglini “Fuori dall’aula” e alla DS dott.ssa Patrizia Arzeni, scrupolosa sostenitrice dell’innovazione didattica.
Articolo scritto da: Prof.ssa Mariangela Turco docente di Filosofia e Storia, Andrea Pasculli e Paolo Pizzuti studenti della 3Lsa.



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