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Il Battaglini: Scuola di Volontariato

Quando la Formazione Scuola-Lavoro diventa appartenenza di comunità

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da Web Designer Borgia

Docente

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Esiste un’idea di scuola che non si limita a trasmettere nozioni tra le quattro mura di un’aula, ma che si fa voce e gesto in città. È l’idea che il Liceo Scientifico “Battaglini” di Taranto persegue con convinzione, trasformando i percorsi di Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO) in vere e proprie lezioni di civismo. Una scuola che educa al “sentire”, ai sentimenti, all’amore per la verità e all’autenticità delle relazioni.

Per le classi 3F e 3L, guidate dalla Tutor interna prof.ssa Carola Chimenti e coordinate dalla Tutor esterna dott.ssa Alessia Maggi, in collaborazione con la Cooperativa sociale “San Michele Arcangelo” di Taranto, il filo rosso della solidarietà ha unito generazioni diverse e risvegliato la coscienza collettiva attraverso due momenti di straordinaria intensità: la colletta alimentare e l’incontro intergenerazionale per il Natale.

C’è stato un sabato mattina in cui l’ingresso dell’Eurospin di Via Dalmazia si è trasformato in un punto d’incontro tra scuola e territorio. Nonostante la scuola fosse chiusa, studenti — ragazzi di appena 15 e 16 anni — sono arrivati puntuali alle 9:00, animati da un entusiasmo contagioso e da un profondo senso di responsabilità.

I giovani liceali hanno vissuto la solidarietà come un atto concreto. La risposta della cittadinanza è stata potente: docenti, famiglie e semplici consumatori hanno riempito i sacchetti fino a raggiungere l’incredibile cifra di 900 kg di alimenti.

Il momento in cui questo carico di speranza è stato affidato al furgone della Polizia di Stato per la consegna alla Caritas e alle famiglie bisognose, ha segnato il culmine di un’emozione visibile negli sguardi fieri dei ragazzi. Spendersi per gli altri a questa età non è solo un aiuto materiale; è la scoperta che fare del bene fa stare meglio tutti.

La missione del Battaglini è proseguita all’interno della residenza per anziani Villa Ida di Talsano. Qui, gli studenti hanno dato vita a un emozionante presepe vivente, trasformando i corridoi della struttura in una piccola Betlemme per gli ospiti della RSA.

Ma il fulcro del progetto è stato il laboratorio creativo realizzato in collaborazione con le referenti UNICEF. Mani che intrecciano storie. Sotto la loro guida, giovani e anziani hanno lavorato fianco a fianco per realizzare le Pigotte, le celebri bambole di pezza che salvano la vita dei bambini nel mondo.

In questo spazio, le mani esperte degli anziani hanno guidato quelle dei ragazzi nel cucito e nella decorazione. È stato un dialogo silenzioso fatto di gesti e saperi artigianali: generazioni diverse unite dallo stesso obiettivo. Le bambole, esposte durante il Presepe, sono diventate il simbolo di un legame indissolubile tra la cura verso i nostri nonni e la protezione dell’infanzia.

Oltre all’impatto umano, queste esperienze segnano un passo fondamentale per il futuro professionale degli studenti. Il valore del Volontariato si configura un “plus” per il loro futuro. Partecipare a progetti di cittadinanza attiva a 15 anni è una leva strategica per l’ingresso nel mondo del lavoro. Oggi i recruiter non valutano solo i voti, ma le soft skills. In un mondo digitale in cui si rischia l’anestesia della coscienza, la risposta di questi studenti è stata straordinariamente fisica, reale, tangibile.

Questa felice intuizione del “Battaglini” – aggiunge la Dirigente Scolastica, dott.ssa Patrizia Arzeni non è solo una lodevole iniziativa delle attività di Formazione Scuola-Lavoro, ma si inserisce in un quadro di profonde riforme strutturali del nostro Paese

La Legge 23 marzo 2023, n. 33, ha, infatti, dato avvio a una riforma articolata e complessa delle politiche in favore delle persone anziane, promuovendo un sistema di coordinamento tra piano sanitario e sociale. Questa legge, insieme al successivo Decreto Legislativo 15 marzo 2024, n. 29, riconosce la popolazione anziana come una risorsa fondamentale per la popolazione attiva e per le nuove generazioni.

La promozione dell’invecchiamento attivo e lo scambio intergenerazionale sono i pilastri di questa strategia. Gli anziani smettono di essere visti come soggetti puramente passivi e diventano custodi del patrimonio storico e culturale in un momento di forti trasformazioni sociali. Il decreto tocca corde innovative: dalla telemedicina al contrasto all’isolamento relazionale, dal senior cohousing fino all’incontro e allo scambio culturale e formativo tra le generazioni.

In quest’ultimo ambito, il legislatore assegna alle Istituzioni scolastiche un ruolo fondamentale. La Scuola diventa il luogo privilegiato in cui il valore della persona anziana viene riscoperto per costruire percorsi di crescita reciproca, a beneficio tanto degli studenti quanto degli stessi anziani.

L’articolo 11 del citato D.Lgs. 29/2024 dedica un’attenzione specifica al volontariato come occasione di crescita. Le scuole del secondo ciclo possono individuare, nella loro autonomia e all’interno del proprio PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), le modalità per promuovere queste esperienze significative degli studenti presso le strutture residenziali o a domicilio delle persone anziane.

E quindi, il Liceo Battaglini dimostra che la scuola può essere il motore di una società più giusta. Non resta soltanto una immensa soddisfazione di aver contribuito a qualcosa di importante, ma quell’immagine delle mani che si incrociano e quella consapevolezza che i giovani, se coinvolti con fiducia, sanno fare la differenza.

Il Battaglini c’è, dove serve, con una visione che educa al sapere, ma soprattutto al “saper essere”.