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Il Liceo “G. Battaglini” di Taranto è hub della formazione e dell’innovazione per la SDIA

La Scuola del Futuro: tra algoritmi, etica e nuovi orizzonti

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da Web Designer Borgia

Docente

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Esiste una domanda crescente nei confronti delle scuole affinché preparino gli studenti ai cambiamenti economici e sociali più rapidi, ai posti di lavoro che non sono stati ancora creati, alle tecnologie che non sono state ancora inventate e a risolvere problemi sociali che non esistevano in passato

Questa riflessione, tratta dal report The Future of Education and Skills: Education 2030 dell’OCSE, passa dall’essere solo una visione teorica ad una missione concreta che la scuola italiana sta abbracciando.

L’emergenza educativa è evidente. In un mondo dove l’innovazione tecnologica corre più veloce dei “programmi” scolastici tradizionali, il sistema d’istruzione è chiamato a una metamorfosi profonda. Non si tratta più di trasmettere “nozioni statiche”, ma di fornire una “bussola cognitiva” per navigare l’incerto.

In questo scenario di trasformazione ed evoluzione, il Liceo “G. Battaglini” di Taranto, presieduto dalla dott.ssa Patrizia Arzeni, individuato come sede nazionale del Sud Italia, si conferma protagonista assoluto. L’evento, dal titolo Progettare curricoli interdisciplinari intorno alla Scienza dei Dati e all’Intelligenza Artificiale, svoltosi dal 12 al 14 aprile 2026, ha trasformato Taranto in un laboratorio di progettazione educativa d’avanguardia per dirigenti e docenti provenienti da diverse regioni. L’istituto jonico non si è limitato a recepire l’innovazione, ma si è posto come punto di riferimento logistico e intellettuale del convegno territoriale per la formazione nazionale.

L’iniziativa, nata dalla sinergia con il Polo Formativo Nazionale PNRR del Liceo “Rescigno” di Roccapiemonte, diretto dalla prof.ssa Rossella De Luca,  con la scuola capofila del Liceo “Buonarroti” di Monfalcone, presieduto dal prof. Vincenzo Caico, in una rete nazionale, a cui il Battaglini ha aderito, riunisce istituzioni scolastiche impegnate nella sperimentazione di nuovi curricoli innovativi, dimostrando come la scuola stia finalmente superando la frammentazione dei saperi, oltre i tradizionali confini disciplinari, e sottolinea che l’innovazione scolastica oggi viaggia su binari di condivisione che accoglie  tutta l’Italia. La leadership dei tre Dirigenti Scolastici, attenta e lungimirante, unita a una cura organizzativa puntuale, ha favorito la creazione di uno spazio di confronto di elevato profilo culturale e professionale, mettendo in risalto come una guida consapevole sia fondamentale per promuovere il cambiamento nel sistema scolastico. La loro visione di collaborazione istituzionale ha assicurato il coordinamento delle attività e la qualità dell’offerta formativa.

Articolato in sessioni plenarie e workshop laboratoriali, il seminario ha avuto come focus centrale la progettazione di curricoli interdisciplinari incentrati sulla Scienza dei Dati e sull’Intelligenza Artificiale, si è snodato tra le sale dell’Hotel Delfino e le aule del Liceo Battaglini e si è configurato come proficua occasione di arricchimento e interscambio di buone pratiche, favorendo la diffusione di modelli didattici innovativi all’interno delle istituzioni scolastiche della rete territoriale. In questo percorso, l’Intelligenza Artificiale non è stata trattata come una materia “isolata” o un mero contenuto tecnico da aggiungere al programma, bensì come il motore di una profonda ricerca metodologica. L’obiettivo è trasformare l’IA in una lente multidisciplinare con un intreccio interdisciplinare capace di offrire nuove chiavi di lettura sulla realtà complessa in cui viviamo. Grazie ai contributi specialistici dei professori Giulia Cagnetta e Gerardo Zenga, i partecipanti, accolti nella sala della conferenza dai tre maturandi dell’host service, Claudia Farneti (5G), Andrea Bartolacci (5H) e Federico De Martinis (5H), hanno sollevato il velo sui meccanismi invisibili che governano gli algoritmi, tracciando un ponte tra l’astrazione teorica e la concretezza della prova pratica, dimostrando come la robotica e la scienza dei dati possano integrarsi organicamente nella didattica quotidiana. Uno dei pilastri del seminario è stata la riflessione del prof. Giuseppe Donnarumma sull’etica dell’IA, un passaggio imprescindibile per formare cittadini che non siano solo utenti, ma attori critici e consapevoli delle tecnologie emergenti. Questa dimensione valoriale è stata affiancata dal lavoro della prof.ssa Imma Gallitelli, che ha esplorato il ripensamento dei curricoli di lingua inglese attraverso i dati, evidenziando come l’innovazione digitale possa potenziare l’analisi linguistica e la comunicazione internazionale.

Integrare l’IA nel curricolo significa, infatti, come ha sottolineato il prof. Domenico Aprile,  trasformare il metodo di analisi della realtà, rendendo lo studente un protagonista critico della transizione digitale nella dimensione più ampia e trasversale dell’interdisciplinarità come chiave di volta. La sfida non è solo tecnologica, ma culturale: formare studentesse e studenti capaci di comprendere e governare la complessità del presente, attraverso competenze integrate e una visione critica del digitale.

Il successo dell’iniziativa, in un clima dinamico e collaborativo, è il risultato dell’impegno corale di una Comunità educante in rete verso un ecosistema educativo di ampio respiro, guidata da una progettualità trasformativa che ridefinisce i confini del sapere scolastico. Il Team Digitale del Battaglini, costituito dai proff. Mazzotta, Abbamonte, Cuppone, Spataro, Laneve; lo Staff, i proff. Filotico e D’Elia; i proff. Mancini e Dibenedetto dell’area PTOF, in un gruppo di lavoro coeso, nella loro azione congiunta, sono stati testimoni che la sfida non è solo tecnologica, ma culturale: formare cittadini capaci di governare la complessità attraverso competenze integrate.

“La sfida non è solo insegnare l’IA, ma insegnare a pensare con e oltre l’IA.”

Il seminario ha saputo coniugare l’astrazione della scienza dei dati con la concretezza del patrimonio storico-artistico pugliese. Tra le sessioni tecniche all’Hotel Delfino e i workshop laboratoriali presso il Liceo Battaglini, gli ospiti hanno vissuto un’esperienza formativa immersiva, arricchita da una scoperta “dal vivo” della cultura del territorio. Lungi dal limitarsi a simulazioni digitali o tour virtuali, i partecipanti hanno potuto toccare con mano la storia attraverso una visita guidata al Castello Aragonese di Taranto e un itinerario nella Valle d’Itria, tra i trulli di Alberobello, patrimonio UNESCO, passando per la barocca Martina Franca. Questa scelta programmatica valorizza una visione dell’innovazione che non dimentica le proprie radici, ma convive armoniosamente con l’eredità storica e culturale del nostro Paese. La scuola del futuro non abita solo nel “cloud“, ma si nutre del contatto diretto con la bellezza e l’identità dei luoghi, elementi imprescindibili per una formazione umana e civile completa.