Dal 28 marzo al 4 aprile 2026, Taranto è diventato l’hub internazionale del dialogo tra culture. Il Centro Locale Intercultura di Taranto, in stretta sinergia con il Liceo Scientifico “G. Battaglini”, l’I.I.S.S. “Maria Pia” e l’I.C. “V. Alfieri”, ha promosso la “Settimana di scambio”, un’iniziativa che quest’anno ha esplorato un tema di profonda suggestione: “Taranto e il Salento: Storia, mare, cibo, riti della Settimana Santa”.
La nostra città è stata scelta come meta d’eccellenza da una rappresentanza dei 500 studenti internazionali attualmente in Italia. Per una settimana, otto giovani provenienti da ogni angolo del mondo hanno lasciato le loro città di “adozione” italiana per immergersi nella realtà jonica, accolti con calore dalle famiglie e dalle istituzioni scolastiche che hanno aderito alla realizzazione del percorso formativo.
Il momento clou per la nostra comunità scolastica è stato martedì 31 marzo quando il gruppo internazionale si è riunito nell’aula immersiva del Battaglini per il programma “International & Intercultural Citizenship Laboratory“:
● Discover Italy: An interactive tour to explore the wonders of our country. ● Taranto Quiz Challenge: Test your knowledge about our city in a fast-paced trivia game! ● Cultural Charades: Can you guess the monument or the tradition without saying a word? ● The ItalianSpelling Bee: A competition to master the names of Italy’s mostfamous landmarks and foods. ● Signature Dishes: Discovering the secrets and stories behind our local recipes. ● The Holy Week Rites: A deep dive into the heart of Taranto’s most ancient and spiritual traditions.
Sotto la guida della prof.ssa Maria Grazia Cuppone, docente di Lingua e Cultura Inglese e Referente Internazionalizzazione, con l’animazione degli alunni della classe 1^H, i ragazzi sono stati protagonisti di attività laboratoriali mirate all’educazione civica internazionale e agli obiettivi dell’Agenda 2030 con una intensa carrellata di interventi: Local roots, Global voices, The Italianheritage lab, Taranto & beyond, Easter snack, Batta Bye Bye. Gli studenti Rosario Catucci (2^H), Marco Salvatore (4^D), Francesco D’Andria (1^D), Davide Serio (2^G) abbinati rispettivamente a Aina Osafune Moretti, Margret Johannsdottir, Poomirach Ngernpool, Manuel Sanchez Banegas, insieme ad altrequattro studentesse dell’I.I.S.S. “Maria Pia”, le rispettive ospiti internazionali e l’alunna turca Er Su, accolta dalla Presidente del Centro di Intercultura tarantino, in un intreccio di storie e provenienze, hanno condiviso la propria quotidianità con i teenagers arrivati a Taranto dalla Thailandia al Cile, dal Canada alla Germania, dalla Turchia all’Islanda fino al Brasile ed alla Bolivia.
La Dirigente Scolastica, dott.ssa Patrizia Arzeni, nel confermare il Battaglini una ‘Scuola di Internazionalizzazione’ che in questi anni continua a perseguire con successo il progetto di mobilità studentesca, ha desiderato calorosamente esprimere profonda gratitudine e viva riconoscenza alle famiglie e agli studenti che, grazie alla loro disponibilità, aprendo le porte delle proprie case e dei propri cuori, si sono fatti interpreti e custodi dei valori educativi dell’accoglienza, rendendo possibile questa straordinaria esperienza di crescita interculturale.
Questa settimana, con l’instancabile partecipazione e l’incessante sforzo organizzativo della prof.ssa Patrizia Nesi (Responsabile Scuola), della sig.ra Marilisa Barbieri (Presidente del Centro locale Intercultura) e del sig. Javier Bravo Riveros (Responsabile Ospitalità), con una regia attenta a ogni dettaglio, non è stata solo un’occasione di svago, ma un approfondimento spirituale e culturale in un tour immersivo tra tradizioni e sapori, storia ed arte. Dal mare ai riti millenari della Settimana Santa, Taranto si èraccontata al mondo, costruendo ponti che superano i confini geografici in nome di una cittadinanza consapevole e globale.
Oltre al folklore, c’è stata la didattica. Le attività proposte che rientrano nel percorso di Educazione Civica Internazionale, puntando dritto agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, hanno testimoniato il chiaro intento del Liceo Battaglini: formare cittadini che sappiano amare le proprie radici e che parlino il linguaggio del mondo. Le famiglie, gli studenti, i docenti, i Volontari di Intercultura non hanno solo offerto ospitalità, ma hanno trasformato il nostro territorio in un vero laboratorio di umanità. È grazie alla sensibilità di tutti che Taranto, ancora una volta, ha saputo manifestarsi una città generosa che non solo accoglie, ma sa farsi amare, dove l’incontro con l’Altro diventa un atto concreto di costruzione della pace e di fratellanza universale.

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