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Leona Woods, la scienziata che divise l’atomo e unì la storia

Esplosione al Teatro Fusco: a Taranto entra in scena Gabriella Greison

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da Web Designer Borgia

Docente

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Nella mattinata del 28 gennaio, il Teatro Fusco di Taranto ha ospitato “La donna della bomba atomica”, uno spettacolo teatrale che ha saputo conquistare il pubblico in una combinazione di emozioni e scenografie suggestive.

L’opera messa in scena da Gabriella Greison, tratta dal suo libro omonimo, ha riscosso un grande successo, con applausi e standing ovation finale, nel racconto che fa conoscere una “storia dimenticata”.

La trama tratteggia la vita di Leona Woods, la più giovane fisica nucleare che collabora al “Progetto Manhattan”, lavorando al fianco di scienziati del calibro di Enrico Fermi e Robert Oppenheimer, e del suo ruolo nella scoperta di una nuova arma di distruzione di massa: la bomba atomica.

Nella storia si evidenziano i retroscena in merito alla grande scoperta di Oppenheimer, che in questo progetto ha collaborato con circa 130.000 scienziati, di cui circa 600 erano donne, ma nessuna di loro è stata mai citata nella vastità di opere sull’argomento, come nel celebre film “Oppenheimer”.

Gabriella Greison non si limita a fare una semplice narrazione, ma ci accompagna in un viaggio interiore tra scelte etiche e responsabilità scientifiche che hanno segnato la storia dell’umanità. La sua interpretazione è intensa, a tratti ironica, ma capace di trasmettere il peso delle importanti decisioni prese durante la costruzione della bomba atomica.

Quello che rende lo spettacolo così coinvolgente è il giusto equilibrio tra divulgazione e dramma umano. Il fulcro della storia, infatti, riguarda il conflitto morale che ogni scienziato che ha partecipato al “Progetto Manhattan” ha dovuto affrontare. Questo porta lo spettatore ad interrogarsi e a riflettere se sia giusto o meno spingersi oltre i limiti della conoscenza, andando incontro a conseguenze devastanti.

Attraverso le pause che spezzano il ritmo della narrazione, la Greison è in grado di creare una fitta tensione che culmina con il momento finale: l’esplosione della bomba. Sul teatro si è abbattuta una vera e propria esplosione culturale, che al posto di disintegrare tutto è riuscita a costruire nuovi ideali.

Un elemento particolarmente apprezzato dal pubblico di scolaresche presenti, è stato indubbiamente la cura della scenografia, minimalista, ma d’effetto, insieme al gioco di luci immersivo, che ha reso gli spettatori sempre più interessati suscitando entusiasmo ed apprezzamento per la messa in scena.

“La donna della bomba atomica” è l’esempio perfetto di come il teatro possa rendere appassionante e accessibile la scienza per tutti. È uno spettacolo che emoziona e fa riflettere, restituendo voce ad una donna che ha dato tanto al mondo, ma, purtroppo, è stata dimenticata.

Alessandro Bungaro 5^D

Davide Gisonna 5^D

Daniele Presago 5^D

 

Luoghi

Teatro Fusco

Via Ciro Giovinazzi, 49, 74123 Taranto TA