È stata una serata intensa, carica di emozione e significato quella del 6 febbraio 2026, in occasione della premiazione del concorso “Cara Dea”, nato per celebrare quello che sarebbe stato il 17° compleanno di Dea, scomparsa nel 2024. Un’iniziativa che ha trasformato il dolore in memoria viva, affidando alla scrittura e all’arte il compito di ricordare, riflettere e condividere.
Il momento più toccante della serata è stato proprio il richiamo alla finalità del concorso: non solo una competizione letteraria, ma un gesto collettivo d’amore. Le parole dedicate a Dea, la sua storia, il ricordo del suo sorriso hanno attraversato la sala in un silenzio partecipe, fatto di commozione autentica. Celebrare il suo 17° compleanno attraverso i testi degli studenti ha significato dare voce ai sentimenti, alla fragilità e alla forza della memoria.
Fondamentale l’impegno e la sensibilità della signora Mirna Mastronardi, mamma di Dea e anima organizzatrice dell’iniziativa, che con coraggio e dedizione ha voluto trasformare il ricordo della figlia in un progetto capace di coinvolgere i giovani e di generare bellezza attraverso la scrittura. La sua presenza ha reso la serata ancora più intensa, testimoniando quanto l’amore di una madre possa diventare motore di cultura e partecipazione.
In questo contesto così profondo, il Liceo Battaglini si è distinto con orgoglio, ricevendo due importanti riconoscimenti: un premio per la scuola che ha partecipato con un numero particolarmente significativo di elaborati, segno di grande sensibilità e coinvolgimento, e un ulteriore premio agli alunni della classe 3°A , Francesca Bevilacqua, Giulia Cristello, Matteo De Luca, Arianna Falcone, Nicolò Francioso, Sofia Giordano, Marceline Monopoli, Martina Peluso, Luciana Saliva, Silvia Tracquilio, per aver aderito in modo compatto e convinto all’iniziativa.
Grande soddisfazione soprattutto per il terzo posto conquistato dall’alunna Marceline Monopoli, il cui testo ha saputo interpretare con delicatezza e intensità lo spirito del concorso, toccando il cuore della giuria e del pubblico.
A chiudere la serata, l’esibizione musicale dell’alunno Lorenzo Marinelli, in arte OLO, che con la sua performance ha regalato un momento di forte partecipazione emotiva, suggellando un evento che ha unito memoria, creatività e talento.
“Cara Dea” si conferma così non solo un concorso, ma un abbraccio collettivo, un modo per trasformare il ricordo in presenza viva attraverso le parole dei giovani. Una serata che resterà nel cuore di tutti.

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