Cosa succede quando metti la Costituzione in mano alla Generazione Z ? Succede che la solidarietà smette di essere una parola polverosa sui libri e diventa il tabellone di un gioco rivoluzionario o uno spazio web progettato per valorizzare la neurodiversità e favorire la piena inclusione.
Mercoledì 3 giugno, la sala conferenze del Dipartimento Jonico era piena di vitalità per la cerimonia di premiazione del concorso promosso dalla sezione provinciale dell’ANPI di Taranto (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). L’iniziativa, avente per tema “Solidarietà nella Costituzione e nella società civile”, ha goduto del patrocinio del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari, della CGIL, del Centro Servizi Volontariato della Provincia e del Comune di Taranto.
Alla manifestazione hanno preso parte il presidente provinciale ANPI, prof. Riccardo Pagano; la vicepresidente Scuola e Università, prof.ssa Adriana Chirico; il segretario generale CGIL, dott. Giovanni D’Arcangelo; la presidente del CSV, dott.ssa Mariantonietta Brigida.
In questo contesto, Federico De Martinis (classe 5H) e Mikaela Lops (classe 5L) sono stati capaci di ridefinire il concetto di cittadinanza attiva attraverso il talento e l’innovazione.
Federico De Martinis, guidato dalla prof.ssa Maria Grazia Cuppone, ha conquistato il Premio alla Creatività (Sezione C). Il suo progetto? Welfare-Opoly. Federico ha preso il tabellone del Monopoly e lo ha completamente ribaltato: niente speculazione edilizia o capitalismo sfrenato, qui la moneta di scambio è la solidarietà attiva. Si vince se si accumula capitale sociale, se si difendono i diritti e se si abbattono le disuguaglianze.
Un’idea talmente geniale e curata nei minimi dettagli che durante la premiazione è arrivato il suggerimento unanime della giuria: “Federico, questo gioco va brevettato subito!”.
Dietro a questo successo c’è una storia bellissima che unisce famiglia, passioni e impegno sul campo, raccontata dallo stesso Federico:
Il progetto di questo gioco educativo sulla cittadinanza attiva nasce dalla mia passione per i giochi da tavolo, vissuti fin dall’infanzia come preziosi momenti di condivisione familiare e di crescita personale. Questa esperienza mi ha trasmesso la profonda convinzione che il gioco sia uno dei più potenti strumenti pedagogici a nostra disposizione. Grazie al percorso professionale avviato all’interno dell’azienda di stampa e grafica della mia famiglia, ho potuto tradurre questa idea in realtà. Utilizzando software di progettazione professionale e risorse grafiche digitali, ho curato personalmente l’intero layout visivo e la comunicazione del gioco, sfruttando contenuti free online e potendo contare su una conoscenza diretta dei processi di stampa e prototipazione. Il gameplay si ispira alla struttura classica e intuitiva del Monopoly, ma ne rivoluziona completamente le dinamiche, le regole e i contenuti per metterli al servizio dell’educazione civica. L’efficacia di questo approccio è stata validata sul campo grazie alla mia esperienza nel Leo Club (Lions Clubs International), dove ho constatato in prima persona come il gioco di società sia in grado di stimolare il dibattito, l’inclusione e la consapevolezza sociale tra i giovani. Inoltre, ho realizzato artigianalmente il prototipo fisico del gioco direttamente nei laboratori della nostra azienda di famiglia, sfruttando le nostre tecnologie di stampa e produzione
Un grande successo anche per Mikaela Lops, coordinata dalla prof.ssa Mariangela Turco, che nella Sezione B ha ottenuto la Menzione di Merito per la realizzazione multimediale.
Mikaela ha progettato e sviluppato un sito web interamente dedicato all’inclusione digitale di persone affette da disturbo dello spettro autistico, con un’attenzione speciale alle esigenze dei giovani. Il suo lavoro ha ricevuto calorosi apprezzamenti da parte della giuria: un esempio concreto di come il digitale possa diventare il più potente alleato dell’empatia e della solidarietà.
Tra le medaglie dei ragazzi, gli attestati e la targa istituzionale conferita al Liceo, la sensazione è stata una sola: i giovani la solidarietà non la studiano e basta. La creano, la progettano, la mettono in codice e la lanciano nel futuro.
Complimenti a Federico e Mikaela che ci hanno ricordato che l’articolo 3 della nostra Costituzione è una cosa viva, bellissima e decisamente al passo con i tempi!


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