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Sette anni dopo il successo del Battaglini, Ginevra Della Rocca torna sul palco di Mad for Science

Roma, 28 maggio - 10° Ed. Mad for Science - Fondazione DiaSorin

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da Web Designer Borgia

Docente

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A distanza di sette anni dalla straordinaria avventura che portò il Liceo Scientifico “G. Battaglini” di Taranto a conquistare il secondo posto nazionale al concorso Mad for Science, una delle protagoniste di quel successo è tornata sotto i riflettori per raccontare come quell’esperienza abbia contribuito a orientare il proprio percorso di vita e di studi.

In occasione della decima edizione del Mad for Science, svoltasi a Roma il 28 maggio nella splendida cornice dell’Acquario Romano e dedicata a celebrare i dieci anni del progetto promosso dalla Fondazione DiaSorin, è stata infatti invitata Ginevra Della Rocca, ex studentessa del Battaglini e componente del gruppo che nel 2019 conquistò il secondo premio nazionale insieme a Matteo Grandinetti, Santo Dono, Sara Boccardi e Paola Vozza.

L’incontro, moderato dal giornalista Mario Calabresi, ha visto la partecipazione di alcuni ex studenti delle passate edizioni, chiamati a raccontare il proprio percorso formativo e professionale e a testimoniare l’impatto che Mad for Science ha avuto sulle loro scelte future.

Durante l’intervista, Ginevra ha raccontato di frequentare oggi il quinto anno di Medicina presso l’Università di Bologna, un percorso che rappresenta la realizzazione di una passione nata fin dall’infanzia.

La medicina è sempre stata una passione fin da piccola. – ha spiegato – Mi affascina la cura delle persone e il fatto che sia una disciplina così vasta da permettere di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo. Nel mio futuro lavoro saranno fondamentali passione e ingegno: la passione perché senza di essa non si va da nessuna parte, l’ingegno perché permette di affrontare ogni situazione in modo critico e creativo

Parole che testimoniano la maturità e la determinazione di una studentessa che ha trasformato la curiosità scientifica coltivata al liceo in una scelta professionale ben definita.

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista ha riguardato proprio il ruolo che Mad for Science ha avuto nel suo percorso di crescita.

Ginevra ha ricordato con gratitudine il lavoro svolto insieme ai compagni di squadra e alla docente referente, sottolineando come il concorso abbia rappresentato molto più di una semplice competizione.

Mad for Science è stata un’esperienza incredibile. – ha affermatoContinuerò sempre a ringraziare la Fondazione DiaSorin e la mia professoressa Rosa Lo Noce per questa opportunità. Mi ha insegnato tantissimo, anche a studiare in modo più vicino a quello universitario, e mi ha permesso di vedere le scienze come non l avevo mai vista prima, scoprendone tutta la bellezza e le potenzialità

Tra gli aspetti che Ginevra ricorda con maggiore affetto vi è senza dubbio il lavoro di gruppo.

Le lunghe ore trascorse in laboratorio e la preparazione della finale nazionale hanno contribuito a creare un legame speciale tra i componenti del team, trasformando i compagni di progetto in una vera e propria seconda famiglia.

Eravamo diventati una seconda famiglia. – ha raccontato – Quell’esperienza mi ha insegnato ad accettare le critiche, ad ascoltare le idee degli altri e ad aprirmi al confronto. È una competenza fondamentale per il mio futuro lavoro, perché in medicina il lavoro in team è essenziale e bisogna imparare a collaborare senza far prevalere sempre le proprie idee

Una riflessione che evidenzia come il concorso non abbia contribuito soltanto alla crescita scientifica degli studenti, ma anche allo sviluppo di importanti competenze relazionali e professionali.

Il secondo posto ottenuto dal Battaglini nel 2019 ha rappresentato un risultato prestigioso per il Liceo. Oltre al riconoscimento nazionale, il premio ha consentito infatti di dotare il laboratorio scientifico della scuola di nuove attrezzature e strumentazioni, ampliando le opportunità di sperimentazione per le generazioni successive di studenti.

Quell’investimento continua ancora oggi a produrre effetti positivi, permettendo al Battaglini di sviluppare percorsi innovativi nell’ambito della chimica, della biologia e delle biotecnologie e di promuovere una didattica sempre più orientata alla ricerca e alla sperimentazione.

Prima di concludere il suo intervento, Ginevra ha rivolto un incoraggiamento agli studenti finalisti dell’edizione 2026, complimentandosi per l’elevatissimo livello scientifico dei progetti presentati e per la competenza dimostrata durante le discussioni con la giuria.

Il consiglio che ha voluto lasciare ai ragazzi è semplice ma prezioso: vivere il proprio percorso con serenità, senza lasciarsi sopraffare dagli impegni e dalle difficoltà.

Non lasciatevi mai intimidire. Godetevi il percorso, bilanciate studio e vita personale e andate avanti con fiducia per la vostra strada

Parole che racchiudono il senso più profondo di Mad for Science: non solo un concorso, ma un’esperienza capace di accendere passioni, orientare scelte future e lasciare un segno duraturo nella vita degli studenti.

La testimonianza di Ginevra Della Rocca dimostra come la scuola, quando riesce a coniugare conoscenza, ricerca e passione, possa diventare un luogo in cui nascono opportunità destinate a influenzare concretamente il futuro dei giovani.

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