Ogni scelta importante ha il sapore di un inizio che nasce da una fine. È da qui che prende avvio il laboratorio di Lingua inglese presentato in occasione dell’Open Day “Una Mattina al Liceo”di sabato 17 gennaio. Le colonne sonore della famosa serie TV “Stranger Things”, popolarissima tra i teenagers, e non solo, “End of Beginning” e “Should I Stay or Should I Go?” hanno fatto sì da sottofondo musicale, ma sono state un potente attivatore didattico. Una porta simbolica che si apre sul futuro degli studenti, le future matricole, e sul percorso già intrapreso da chi quella porta l’ha varcata qualche anno fa, i veterani del liceo Battaglini.
L’atmosfera è quella di Stranger Things … at Battaglini: non eventi soprannaturali, ma emozioni reali, curiosità, attese e domande che attraversano l’aula immersiva. A renderla viva sono gli studenti delle classi 1H e 2H del liceo delle Scienze Applicate e della classe 3B del quadriennale della Transizione Ecologica e Digitale, protagonisti attivi di un’esperienza autentica di Lingua e Cultura Inglese, coordinati dalla prof.ssa Maria Grazia Cuppone.
Il laboratorio si anima attraverso un podcast in diretta, costruito come una doppia intervista: da una parte gli alunni del liceo, dall’altra i futuri studenti. Le domande scorrono in inglese, le risposte raccontano scelte già fatte, dubbi superati, difficoltà affrontate e scoperte inaspettate. La lingua diventa strumento di comunicazione reale, ponte tra chi è già dentro e chi sta ancora osservando da fuori.
Nella seconda parte “From Literature to Emotions”, il percorso prosegue con la lettura di un capitolo tratto da The Canterville Ghost di Oscar Wilde, utilizzato per un’attività di Reading e Listening comprehension. Il testo letterario si presta come esercizio linguistico ed occasione per entrare in contatto con temi universali: paura, ironia, cambiamento, appartenenza.
Da qui nasce uno spazio dedicato alle emozioni, in cui gli studenti riflettono — sempre in inglese — su ciò che provano davanti a una scelta importante: entusiasmo, incertezza, timore, desiderio di mettersi alla prova. Le parole servono a dare forma ai sentimenti, a riconoscerli e condividerli.
“Should I stay or should I go?” La domanda finale non è solo il titolo di una canzone iconica, ma il cuore dell’esperienza. Restare nella zona di comfort o scegliere di andare, di iniziare qualcosa di nuovo?
Le testimonianze degli studenti più grandi offrono una risposta che non è mai unica né definitiva, ma autentica. Raccontano i loro percorsi liceali, le scelte compiute, le aspettative iniziali e la realtà vissuta a scuola. Il messaggio che arriva è chiaro: scegliere significa crescere e ogni inizio porta con sé la possibilità di scoprire chi si è davvero. È un momento di orientamento dove l’esperienza vissuta diventa il miglior consiglio per chi si trova davanti ad una scelta.
Il laboratorio di Lingua inglese si chiude così, lasciando aperta una riflessione.
Perché ogni Open Day non è solo una presentazione, ma un invito a immaginarsi nel futuro, a trasformare una domanda in un passo avanti.
Ed è proprio lì, tra la fine e l’inizio, che nasce il vero apprendimento di una nuova storia straordinaria.
“Il futuro è adesso!”. Qui!

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