Nelle settimane scorse più di 200 studentesse e studenti delle classi 3C/3I/3M/4M/5B/5D/5G/5H/5M/5N hanno svolto un’attività di Orientamento e Formazione Scuola-Lavoro con la visita guidata presso la Stazione Aeromobili di Grottaglie tra hangar imponenti, tecnologia d’avanguardia e racconti carichi di storia per una vera e propria lezione “a cielo aperto”. Ad accogliere il numeroso gruppo diviso in due mattinate sono stati ufficiali e tecnici specializzati, con il Capitano di Vascello Pilota Ivan Leonardo Pagliara, comandante di MARISTAER, che hanno accompagnato il percorso illustrando le operazioni della base. Grande entusiasmo ha suscitato la presenza degli F-35 di nuova generazione, con la loro sagoma avveniristica, simbolo dell’evoluzione tecnologica nel campo della difesa, ed ha affascinato tutti osservare queste macchine sofisticate, comprendendone le caratteristiche principali, dalla capacità stealth alla sensoristica avanzata, fino all’integrazione nei moderni scenari operativi. Non da meno è stata l’esperienza nei simulatori di volo, dove i partecipanti hanno avuto l’opportunità di mettersi virtualmente ai comandi di un aereo militare. Un momento che ha unito apprendimento e coinvolgimento diretto, permettendo di cogliere la complessità delle operazioni di volo e il livello di preparazione richiesto ai piloti. La visita si è arricchita anche di una significativa lezione di storia. Attraverso documenti, racconti e testimonianze, presentati dal Capitano di Fregata Giuseppe Gambero, gli studenti hanno ripercorso le tappe fondamentali dell’aviazione navale italiana, dalle origini fino alle missioni contemporanee. Un viaggio nel tempo che ha evidenziato il ruolo strategico della Marina Militare nella tutela degli interessi nazionali e negli interventi internazionali. L’iniziativa, che rinforza la stretta collaborazione del Liceo Battaglini con il territorio che meglio rappresenta la professionalità delle realtà locali, è stata un’importante occasione formativa, capace di avvicinare i giovani al mondo delle Forze Armate, ma anche di stimolare riflessioni sul progresso tecnologico, sulla sicurezza e sul valore del servizio al Paese. In questo delicato periodo segnato da complessi equilibri geopolitici vacillanti e focolai di guerra anche vicini, la scuola si conferma il primo laboratorio per la costruzione di una coscienza civile consapevole e la conoscenza della storia navale non è solo memoria di battaglie e tensioni mondiali, ma comprensione di come la stabilità internazionale sia un bene prezioso e fragile.
È con questo spirito, ha sottolineato la Dirigente Scolastica, dott.ssa Patrizia Arzeni, che gli studenti ed i docenti hanno varcato i cancelli della base militare, spostando l’attenzione sul fattore umano di questa esperienza extrascolastica, fondamentale per contestualizzare il concetto di “Difesa” come garante della “Pace”.
Questo ”volo” temporale, dalle pioniere sfide del primo Novecento alle moderne missioni umanitarie e di peacekeeping, ha permesso di riflettere su come lo strumento militare sia, nella visione costituzionale italiana, un mezzo di salvaguardia della libertà e di supporto alle popolazioni in difficoltà.
Spetta alle nuove generazioni l’ambizioso compito di trasformare l’idea di “difesa” in “cura”. In quest’ottica, le parole latine del motto “Forti corde classem perferre”, incise sulle enormi porti d’ingresso all’hangar, che da sempre ispirano le donne e gli uomini in divisa ad affrontare le avversità, dovranno guidare anche i giovani visitatori, stimolandoli a intraprendere con coraggio e determinazione le azioni necessarie al cambiamento.
La pace non è l’assenza di guerra, ma una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia (Baruch Spinoza)

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