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“Ultimo giorno di … A Scuola di Vita”. L’ evento conclusivo

Gli studenti del Battaglini protagonisti di un percorso tra legalità, consapevolezza digitale e giustizia riparativa

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da Web Designer Borgia

Docente

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Nella bella cornice del MUDIT, il Museo degli Illustri Tarantini, dedicato a celebrare le personalità di spicco originarie di Taranto, ospitato in una storica masseria risalente al XVI secolo, la Masseria Solito, in via Plateja, si è svolto di recente l’evento conclusivo “Ultimo giorno di … A Scuola di Vita”, realizzato in collaborazione con l’Associazione “Il Girasole”. L’incontro ha rappresentato il momento culminante di un intenso percorso formativo che ha coinvolto gli alunni delle classi 5B e 5L del Liceo Battaglini, impegnati in attività di Educazione Civica e PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento).

Il progetto ha previsto sia una parte teorica che una parte pratica, culminata nella simulazione di un processo penale in materia di diffamazione a mezzo Facebook e sostituzione di persona, tematiche sempre più attuali nell’ambito dei reati digitali. Gli studenti hanno così avuto l’opportunità di confrontarsi con questioni complesse e delicate, sviluppando competenze critiche e giuridiche in un contesto realistico e coinvolgente. Si, perché la scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma soprattutto di “educazione” personale e comunitaria. La prevenzione e il contrasto di violenza, la discriminazione e l’intolleranza sono attività formative e sensibilizzanti che mirano a trasmettere nei giovani i rischi legati a bullismo, cyberbullismo e violenza tra pari, promuovendo una cultura del rispetto e della solidarietà.

Le relatrici dell’evento Avv. Anna Macrì, penalista e cassazionista, esperta in giustizia riparativa e tutela dei minori; Avv. Velia Casa, mediatrice familiare, penale e scolastica; Dott.ssa Carmela Bruno, criminologa e mediatrice penale e scolastica; Dott.ssa Silvia Di Ienno, esperta in programmi di giustizia riparativa e conduttrice di gruppi di parola per figli di genitori separati, hanno delineato come il progetto educhi i giovani ad un uso responsabile dei social media, contribuendo alla formazione di una generazione più consapevole e rispettosa e promuovendo l’ impegno collettivo che incita all’azione per il cambiamento sociale.

Durante l’incontro, la prof.ssa Maria Grazia Cuppone, referente del progetto, ha sottolineato il grande entusiasmo e coinvolgimento degli studenti, molti dei quali hanno espresso la volontà di proseguire gli studi universitari in ambito giuridico. Un segnale importante dell’efficacia del percorso orientativo, che ha saputo coniugare teoria e pratica in un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nei partecipanti.

La Dirigente scolastica, dott.ssa Patrizia Arzeni, si è congratulata con gli studenti che, per la maturità e le competenze dimostrate, hanno saputo trasformare un progetto scolastico in un’esperienza di crescita umana e professionale, e sono stati capaci di andare oltre i banchi di scuola, entrando nel tessuto sociale della comunità con responsabilità e determinazione civica.